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<title>Patrizia Casagrande - Notizie</title>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it</link>
<description>Feed Notizie</description>
<language>it</language><item>
<title>SADAM, FIRMATO LACCORDO </title>
<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 22:01:45 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=451&amp;from=news</link>
<description>&lt;font color=&amp;quot;#000000&amp;quot;&gt;Stamattina a palazzo Raffaello, la Provincia, la Regione, il Comune di Jesi e le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno firmato l&amp;rsquo;accordo di riconversione della Sadam di Jesi.&lt;/font&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;font color=&amp;quot;#000000&amp;quot;&gt;Un accordo raggiunto con la Societ&amp;agrave; sulla base di precise garanzie in termini di tutela ambientale e posti di lavoro. &lt;/font&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt; &lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;&lt;font color=&amp;quot;#000000&amp;quot;&gt;&amp;ldquo;La compensazione ambientale &amp;ndash; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;dichiara Patrizia Casagrande&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, - &amp;egrave; stato uno dei punti irrinunciabili su cui abbiamo imbastito l&amp;rsquo;accordo con   la Societ&amp;agrave; Sadam che, d&amp;rsquo;intesa con gli Enti locali coinvolti, &amp;nbsp;adotter&amp;agrave; le tecnologie pi&amp;ugrave; avanzate per la realizzazione del nuovo impianto, al fine di mitigare i possibili agenti inquinanti. Abbiamo ottenuto precise garanzie sull&amp;rsquo;abbattimento dell&amp;rsquo;impatto ambientale e sulla qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;aria anche attraverso operazioni di rimboschimento delle zone circostanti. Non &amp;egrave; secondario il fatto che - conclude la presidente, - l&amp;rsquo;accordo salvaguardi&amp;nbsp; i 143 posti di lavoro. Si tratta di un passaggio molto importante per mantenere l&amp;rsquo;occupazione del sito produttivo anche per il futuro&amp;rdquo;. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt; &lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;&lt;font color=&amp;quot;#000000&amp;quot;&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;accordo raggiunto &amp;ndash;&lt;strong&gt; &lt;em&gt;precisa il vicepresidente Giancarlo  Sagramola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; assessore allo sviluppo economico e all&amp;rsquo;agricoltura, - tiene conto delle richieste provenienti dal territorio in materia di&amp;nbsp; occupazione sia nel settore dell&amp;rsquo;industria che in quello agricolo. Di fatto, gli agricoltori della zona hanno aderito all&amp;rsquo;accordo e la centrale di supporto sar&amp;agrave; mantenuta con filiera corta per quanto riguarda la rotazione terreni. La firma di questa mattina &amp;egrave; solo l&amp;rsquo;avvio di un procedimento che adotter&amp;agrave; tutti i possibili modelli di valutazione per la realizzazione della centrale&amp;rdquo;. &lt;/font&gt; &lt;font color=&amp;quot;#000000&amp;quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item><item>
<title> L&#39;assessore Mariani rilancia il Green Port contro l&#39;inquinamento atmosferico </title>
<pubDate>Thu, 4 Feb 2010 15:09:55 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=450&amp;from=news</link>
<description>&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;Ancona nuovo green port d&amp;#39;Italia. E&amp;#39; questo l&amp;#39;appello lanciato dall&amp;#39;assessore all&amp;#39;Ambiente Marcello Mariani dopo le rilevazioni dell&amp;#39;Arpam sull&amp;#39;inquinamento dell&amp;#39;aria da polveri sottili registrato a gennaio nel capoluogo dorico e in tutta la provincia.&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;Un nuovo campanello d&amp;#39;allarme dopo il rapporto &amp;quot;Mal&amp;#39;Aria 2010&amp;quot; di Legambiente, che ha visto Ancona aggiudicarsi il terzo posto tra le citt&amp;agrave; che hanno superato i limiti di legge per le polveri sottili per pi&amp;ugrave; di 35 giorni all&amp;#39;anno. &lt;br /&gt;Il capoluogo dorico ha oltrepassato il limite per 129 giorni, tuttavia, l&amp;#39;Unione Europea ha valutato le richieste di proroga alla procedura di infrazione sulla base dei piani di risanamento presentati. Su 67 richieste nazionali solo 5 sono state accolte e tra queste due citt&amp;agrave; marchigiane: Ancona e Pesaro, ma solo fino al 10 giugno 2010.&lt;br /&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;  &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Un&amp;#39;opportunit&amp;agrave; per dare una svolta a questa criticit&amp;agrave; ambientale attraverso azioni rapide e concrete, che vadano a colpire le varie fonti di maggior inquinamento&amp;quot;&lt;/em&gt;, afferma l&amp;#39;assessore Mariani. &lt;br /&gt;Quindi, non solo traffico, riscaldamento e attivit&amp;agrave; industriali in area AERCA (Area ad elevato rischio di crisi ambientale) dove si concentra il 90 per cento dell&amp;#39;intera produzione regionale di energia elettrica prodotta con combustibili fossili. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Le emissioni in atmosfera registrate nell&amp;#39;area portuale influiscono pesantemente sulla qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria di Ancona: 15 sforamenti nel mese di gennaio con un record negativo venerd&amp;igrave; 29 di 103,9 microgrammi per metro cubo d&amp;#39;aria contro i 50 del livello di guardia. Ogni nave in attivit&amp;agrave; pu&amp;ograve; emettere sostanze che possono determinare asma e cancro nella stessa quantit&amp;agrave; prodotta da 50 mila automobili. L&amp;#39; Autorit&amp;agrave; Portuale dovr&amp;agrave;&amp;nbsp;prendere, a questo punto in tempi brevi, provvedimenti per contrastare l&amp;#39;inquinamento causato dalle attivit&amp;agrave; all&amp;#39;interno del Porto; azioni che la Provincia &amp;nbsp; di Ancona ha proposto e sollecita da ormai due anni&amp;quot;&lt;/em&gt;. &lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;  &lt;/div&gt;Una delle richieste avanzate in diversi incontri dalla Provincia all&amp;#39;Autorit&amp;agrave; portuale e agli altri soggetti istituzionali, &amp;egrave; la realizzazione di un Green Port attraverso la realizzazione di banchine elettrificate. Questi sistemi permettono l&amp;#39;allaccio delle navi, quelle da crociera, alla corrente elettrica di terra durante la sosta in porto, evitando le emissioni prodotte dai generatori diesel di bordo.&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;  &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Una soluzione efficace&lt;/em&gt; - spiega l&amp;#39;assessore Mariani - &lt;em&gt;che consentirebbe rispetto ai generatori di bordo una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di anidride carbonica e di oltre il 95% degli ossidi di azoto&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Dopo Civitavecchia, per cui &amp;egrave; gi&amp;agrave; stata progettata la prima banchina elettrificata del Mediterraneo, le autorit&amp;agrave; portuali di Venezia e La Spezia hanno ieri firmato un accordo con l&amp;#39;Enel per diventare porti verdi e abbattere l&amp;#39;inquinamento causato dalle navi in sosta. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi chiedo quando sar&amp;agrave; la volta di Ancona, una citt&amp;agrave; che si &amp;egrave; candidata a diventare polo crocieristico, ma che ha il porto dentro il cuore del centro storico&amp;quot;.&lt;/em&gt;</description>
</item><item>
<title>Upi Marche per Haiti, un coordinamento per gli aiuti</title>
<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:55:16 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=448&amp;from=news</link>
<description>Presso la sede dell&amp;rsquo;Upi Marche, si &amp;egrave; tenuta ieri la prima riunione del comitato &amp;ldquo;Upi per Haiti&amp;rdquo;.&lt;br /&gt; &lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;  &lt;/div&gt;I rappresentanti delle cinque Province sono certi dell&amp;rsquo;efficacia di un coordinamento unico &amp;nbsp;per tutte le forme di solidariet&amp;agrave;&amp;nbsp; che ciascuno dei territori marchigiani sta avviando in favore della popolazione gravemente colpita dal sisma dei giorni scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;  &lt;/div&gt;La drammatica situazione degli haitiani induce l&amp;rsquo;Upi regionale ad acquisire il maggior numero di informazioni possibile sui canali da utilizzare per far pervenire gli aiuti, sia attraverso la Protezione civile nazionale che attraverso contatti con referenti locali che gi&amp;agrave; operano nel paese caraibico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;    &lt;/div&gt;Il coordinamento faciliter&amp;agrave; anche l&amp;rsquo;accesso ai fondi che l&amp;rsquo;UE ha stanziato (30 milioni di euro) per progetti da realizzare in cofinanziamento&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;    Sono gi&amp;agrave; stati attivati dei conti correnti da parte delle singole Province, nonch&amp;eacute; accordi preliminari con aziende locali per la commercializzazione di prodotti nell&amp;rsquo;ambito del mercato equo e solidale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l&amp;rsquo;obiettivo prioritario del comitato dell&amp;rsquo;Upi Marche &amp;egrave; quello di incidere nella microeconomia del Paese, cos&amp;igrave; come un precedente progetto ha fatto nello Sri Lanka. &lt;/div&gt;</description>
</item><item>
<title>L&#39;informazione della Provincia ora anche alla pagina 540 del Televideo Rai</title>
<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:56:52 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=449&amp;from=news</link>
<description>&lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&gt;L&amp;#39;informazione della Provincia di Ancona si arricchisce di un nuovo servizio. Da oggi, infatti, le notizie sull&amp;#39;attivit&amp;agrave; dell&amp;#39;ente e sugli eventi del territorio potranno essere consultate alla pagina 540 del Televideo Rai regionale (emittente Rai 3).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &amp;quot;Comunicazione vuol dire soprattutto trasparenza e partecipazione - &lt;strong&gt;afferma la presidente Patrizia Casagrande&lt;/strong&gt; - due terreni sui quali, fin dal mio insediamento, ho voluto insistere per fare della Provincia un ente sempre pi&amp;ugrave; vicino ai cittadini. Il servizio di Televideo, facilmente accessibile e totalmente gratuito, va ad affiancare strumenti gi&amp;agrave; collaudati come il nuovo sito istituzionale, ricco di notizie e di contenuti multimediali, e la newsletter che sar&amp;agrave; attiva dalla settimana prossima&amp;quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La pagina della Provincia si compone di&amp;nbsp; 5 moduli dedicati alle notizie, costantemente aggiornati dall&amp;#39;ufficio stampa, e una per le informazioni e i numeri utili relativi all&amp;#39;ente, ai centri per l&amp;#39;impiego e ai nuclei operativi esterni per la viabilit&amp;agrave;.&lt;/div&gt;</description>
</item><item>
<title>La memoria contenuto e sostanza di un agire istituzionale</title>
<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:11:16 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=447&amp;from=news</link>
<description>Anche quest&amp;#39;anno, il Giorno della Memoria sembra far registrare un crescente numero di iniziative pubbliche in tutta Italia. Nel territori, manifestazioni promosse da associazioni ed enti locali si susseguono per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e celebrare le vittime del nazismo e dell&amp;#39; Olocausto . Una tradizione importante che dovrebbe aiutare a riflettere su quanto accade intorno a noi e magari essere &lt;strong&gt;un&amp;#39;occasione di valutazione del nostro impegno quotidiano nel costruire la societ&amp;agrave; in cui viviamo.&lt;/strong&gt; Ma &amp;egrave; davvero cos&amp;igrave;? Ovviamente, non voglio dire che il Giorno della Memoria abbia un carattere di parte, e anzi ben venga un messaggio di pace e tolleranza pi&amp;ugrave; ampio e condiviso possibile. Ci&amp;ograve; che per&amp;ograve; tengo a sottolineare &amp;egrave; che questo messaggio, se vissuto con sincerit&amp;agrave;, non pu&amp;ograve; essere separato da un sentimento di intima e commossa compartecipazione ai drammi che si consumano quotidianamente in ogni angolo del mondo. &amp;Egrave; quanto abbiamo cercato sempre di fare come Provincia, a&lt;strong&gt;ffinch&amp;eacute; la memoria non fosse cornice, ma contenuto e sostanza di un agire istituzionale.&lt;/strong&gt; E allora, mentre in queste ore, un po&amp;#39; ovunque, non si lesinano atti di compartecipazione emotiva alle sofferenze del passato, vorrei rivolgere un pensiero a coloro che vivono un presente non meno difficile e drammatico. A quegli uomini e donne che, in fuga da guerre e persecuzioni spesso respingiamo alle nostre frontiere o, se sono abbastanza fortunati da non morire in mare, releghiamo in moderne forme di schiavit&amp;ugrave; nei campi, come a Rosarno, o in anguste e degradate periferie metropolitane. Credo che se nel Giorno della Memoria riuscissimo a comprendere che, oltre alla memoria e alla storia, sono queste persone in carne e ossa a rappresentare la dolorosa continuit&amp;agrave; con chi pat&amp;igrave; l&amp;#39;intolleranza e la persecuzione oltre sessant&amp;#39;anni fa, forse capiremmo anche che quel passato, purtroppo, non &amp;egrave; cos&amp;igrave; lontano. Solo da questa presa di coscienza pu&amp;ograve; nascere un nuovo inizio per una societ&amp;agrave; pi&amp;ugrave; giusta, e che forse &amp;egrave; anche il modo migliore per rendere omaggio a chi mor&amp;igrave; nei campi di concentramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ancona, 27 gennaio 2010&lt;/em&gt;</description>
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