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<title>Patrizia Casagrande - Notizie</title>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it</link>
<description>Feed Notizie</description>
<language>it</language><item>
<title>6,3 milioni di euro per il nuovo impianto di trattamento della frazione residua </title>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:25:07 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=675&amp;from=news</link>
<description> ANCONA - Provincia di Ancona e Regione Marche passano dalle parole ai fatti. Dopo gli atti e gli accordi arrivano le risorse e gi&amp;agrave; entro l&amp;#39;anno sar&amp;agrave; possibile avviare le procedure per realizzare a Maiolati Spontini &lt;strong&gt;il nuovo impianto di trattamento della frazione residua della raccolta differenziata&lt;/strong&gt;. Ben &lt;strong&gt;6 milioni 350 mila euro&lt;/strong&gt;, di cui oltre &lt;strong&gt;4,7&lt;/strong&gt; provenienti dal &lt;strong&gt;Fondo per le Aree Sottoutilizzate &lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;1,6 &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;fondi aggiuntivi regionali&lt;/strong&gt;, messi a disposizione delle Province che cofinananziano interventi rivolti alla realizzazione del sistema impiantistico del ciclo dei rifiuti.    &amp;nbsp;    Lo stanziamento delle risorse segue &lt;strong&gt;l&amp;#39;approvazione dell&amp;#39;atto di indirizzo per la revisione del Piano provinciale per la gestione del ciclo dei rifiuti da parte del consiglio provinciale di Ancona&lt;/strong&gt;, avvenuta alla fine dello scorso novembre, che ha delineato la nuova mappa dell&amp;#39;impiantistica provinciale: a Corinaldo l&amp;#39;impianto per il trattamento della frazione organica, a Maiolati Spontini quello per il trattamento e la selezione.    &amp;nbsp;    La &lt;strong&gt;realizzazione del nuovo impianto &amp;egrave; resa obbligatoria dal decreto legislativo 36/2003&lt;/strong&gt; che, dal 1&amp;deg; gennaio 2014, impone il &lt;strong&gt;trattamento preventivo a processi di tritovagliatura e deferrizzazione di della frazione residua destinata al conferimento in discarica&lt;/strong&gt;. Ci&amp;ograve;, oltre a migliorare la qualit&amp;agrave; della gestione del ciclo dei rifiuti, permetter&amp;agrave; di &lt;strong&gt;evitare l&amp;#39;apertura di infrazioni europee&lt;/strong&gt;.    &amp;nbsp;    Il progetto soddisfer&amp;agrave; tutte le condizioni di fattibilit&amp;agrave; ambientale e tecnologica dei cicli di processo come definiti dalla pianificazione provinciale che, come da normativa, prevede il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata. Le fasi di lavorazione all&amp;#39;interno dell&amp;#39;impianto riguarderanno la triturazione grossolana della frazione residua, la deferrizzazione, la vagliatura e la stabilizzazione del sottovaglio.    &amp;nbsp;    &amp;quot;Un altro passo - afferma la &lt;strong&gt;presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande&lt;/strong&gt; - verso il &lt;strong&gt;completamento dell&amp;#39;impiantisca necessaria a una gestione ottimale del ciclo di rifiuti&lt;/strong&gt; e dimensionata sui risultati acquisiti grazie ai risultati positivi conseguiti nel corso degli ultimi dieci anni con il proficuo lavoro svolto insieme alle amministrazioni del territorio provinciale e ai cittadini, che ha portato i livelli della raccolta differenziata intorno al 60%, vicinissimo all&amp;#39;obiettivo di legge che si attesta al 65% entro il 2012. Non &amp;egrave; un caso se, durante questo mandato, siamo riusciti a chiudere due discariche, quelle di Castelcolonna e Chiaravalle, e congelato la realizzazione della terza nella zona sud&amp;quot;.    &amp;nbsp;    &amp;quot; La sinergia d&amp;#39;intenti fra Regione e Provincia per la realizzazione dell&amp;#39;impianto di Maiolati Spontini - &lt;strong&gt; as sessore all&amp;#39;Ambiente della Regione Marche Sandro Donati &lt;/strong&gt; - consentir&amp;agrave; al territorio di ottemperare alle previsioni dell&amp;#39;Unione Europea, evitare procedure d&amp;#39;infrazione con pesanti risvolti sugli e nti l ocali e, soprattutto, di dare una risposta di elevata qualit&amp;agrave; ambientale in un settore delicato e importante come quello del ciclo dei rifiuti. I positivi risultati relativi alla diminuzione della produzione dei rifiuti, all&amp;#39;aumento della raccolta differenziata, all&amp;#39;attivazione sempre pi&amp;ugrave; nu merosa di c entri a mbiente comunali o intercomunali e quella dei &amp;quot; c entri del r iuso&amp;quot; sono la dimostrazione di &lt;strong&gt;una filiera istituzionale che funziona e che in un momento di difficolt&amp;agrave; &amp;egrave; comunque stata ed &amp;egrave; capace di immettere risorse sul territorio per quasi dieci milioni di euro&lt;/strong&gt; e di garantire un buon livello del servizio nella prospettiva di un sempre pi&amp;ugrave; virtuoso &amp;quot;ciclo integrato&amp;quot;.    &amp;nbsp;    &lt;em&gt;Ancona, 14 maggio 2012 &lt;/em&gt;    &lt;em&gt; &amp;nbsp; &lt;/em&gt;    &lt;em&gt; Ufficio stampa della Provincia di Ancona &lt;/em&gt;  &lt;em&gt;   Simone Massacesi   &lt;/em&gt;</description>
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<title>Vini da Pesce, al via la 1ª Selezione Internazionale!</title>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:24:15 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=674&amp;from=news</link>
<description> La sfida diventa internazionale e proietta le Marche al centro del mondo  enologico: giurati da 15 Paesi, oltre 600 etichette provenienti da 10  nazioni  	  &amp;nbsp;  Presentata ad Ancona la 1&amp;ordf; edizione della &lt;strong&gt; &lt;em&gt;Selezione Internazionale Vini da Pesce&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;, naturale evoluzione della precedente selezione nazionale ed unico concorso collegato alla gastronomia marinara tra quelli che godono dell&amp;#39;approvazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.    Dal 9 all&amp;#39;11 maggio, 35 giurati, tra enologi e giornalisti, provenienti da ben quindici paesi, valuteranno &lt;strong&gt;627&lt;/strong&gt; etichette pervenute da 10 diversi Paesi, per decretare il &lt;strong&gt; &amp;quot;partner ideale della cucina marinara&amp;quot; &lt;/strong&gt; . Dieci le categorie previste, tra bianchi e rosati, bollicine e vini fermi.   &amp;nbsp; A fornire questi significativi dati, &amp;egrave; stato il direttore dell&amp;#39;Istituto Marchigiano di Tutela Vini, &lt;strong&gt;Alberto Mazzoni&lt;/strong&gt;, che sottolineando il riscontro ottenuto, seppur con tempi organizzativi minimi, ha comunicato che l&amp;#39;organizzazione pensa gi&amp;agrave; al futuro, per far in modo che le Marche e le nostre produzioni d&amp;#39;eccellenza godano di una visibilit&amp;agrave; internazionale sempre pi&amp;ugrave; ampia.    E&amp;#39; una prima da grandi numeri, quindi, quella organizzata dall&amp;#39;Istituto Marchigiano di Tutela Vini in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona,che proietta le Marche sullo scenario internazionale con l&amp;#39;intento di favorire il confronto in un mercato che parla globale, ma che premia sempre pi&amp;ugrave; le territorialit&amp;agrave; e le identit&amp;agrave;. Inoltre, il concorso gode del patrocinio di Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona e A.S.P.eA.- &lt;strong&gt; Azienda Speciale &amp;nbsp; della Camera di Commercio di Ancona per lo sviluppo della pesca e dell&amp;#39;agricoltura &lt;/strong&gt; .   &amp;nbsp; Nel corso della presentazione odierna, i partners del progetto hanno voluto ribadire i valori fondamentali che hanno dato vita a questa prima Selezione internazionale.    Il vicepresidente della Regione Marche, &lt;strong&gt;Paolo Petrini&lt;/strong&gt;, ha ricordato che la &lt;em&gt;Selezione&lt;/em&gt; nasce dalla precisa volont&amp;agrave; di fornire uno scenario di confronto sempre pi&amp;ugrave; ampio e significativo all&amp;#39;evoluzione della viticoltura marchigiana, che in questi venti anni ha compiuto un percorso di crescita tale da consentire ai nostri vini di presentarsi sui mercati internazionali senza timori reverenziali nei confronti dei tanti competitors.   &amp;nbsp; Il presidente della Camera di Commercio di Ancona, &lt;strong&gt;Rodolfo Giampieri&lt;/strong&gt;, ha sottolineato la valenza della &lt;em&gt;Selezione&lt;/em&gt; quale stimolo al rilancio di un&amp;#39;economia che deve puntare ad intercettare i segnali di crescita che giungono da alcuni settori produttivi. Puntare sui fattori identitari, sulle valenze del territorio e sulla qualit&amp;agrave; dei nostri prodotti &amp;egrave; sicuramente un approccio che pu&amp;ograve; supportare i nostri imprenditori nell&amp;#39;affrontare le sfide dei mercati internazionali.   &amp;nbsp;  &lt;strong&gt;Patrizia Casagrande &lt;/strong&gt; , Presidente della Provincia di Ancona ha invece ricordato che il Verdicchio &amp;egrave; considerato da molti addetti ai lavori il miglior vino bianco del mondo ed &amp;egrave; per questo motivo che la Provincia in questi anni ne ha valorizzato il ruolo quale &amp;quot;ambasciatore&amp;quot; non solo del mondo agricolo, ma di tutto un territorio di alta qualit&amp;agrave;.   &amp;nbsp;  &lt;strong&gt;Adriana Celestini &lt;/strong&gt; , assessore alle attivit&amp;agrave; produttive del Comune di Ancona, ha evidenziato che il connubio pesce-vino consente di valorizzare pienamente le identit&amp;agrave; del territorio ed in particolare la vocazione marinara della citt&amp;agrave; di Ancona.   &amp;nbsp; INFO: info@vinidapesce.it ;  tel.: +39 (0)731214827; fax: + 39 (0)731 225727 </description>
</item><item>
<title>Le Province e la Riforma. La presidente Casagrande a Vicenza </title>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:22:57 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=673&amp;from=news</link>
<description>&lt;div &gt;  VICENZA - Oggi a Vicenza, la presidente  dell&amp;#39;Upi e della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, ha partecipato alla  conferenza stampa sui ricorsi al TAR presentati dalle Province di Ancona, La  spezia, Vicenza e Como contro la mancata convocazione dei comizi elettorali  nelle Province a scadenza di mandato.    &lt;br /&gt; I testi dei ricorsi evidenziano come  l&amp;#39;articolo 23 del decreto &amp;quot;Salva Italia&amp;quot; sia incostituzionale l&amp;agrave; dove trasforma  le Province in Enti di secondo grado, privando le comunit&amp;agrave; provinciali di un  punto di riferimento democratico che leghi l&amp;#39;esercizio delle funzioni e  l&amp;#39;utilizzo delle risorse pubbliche ad una precisa responsabilit&amp;agrave;.    &lt;br /&gt; &amp;quot;La terziet&amp;agrave; nel governo del  territorio &amp;egrave; importante quanto la garanzia che le Province di una medesima  regione abbiano le stesse condizioni di gestione dell&amp;#39;area vasta per non creare  disparit&amp;agrave; tra provincia e provincia&amp;quot;, affermava Patrizia Casagrande a  proposito di rappresentanza democratica.          &lt;br /&gt;  &lt;em&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 3 maggio 2012 &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;  &lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt; &amp;nbsp;  &lt;em&gt;&lt;em&gt;Maria Manganaro &amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;  &lt;em&gt;&lt;em&gt;   Ufficio stampa UpiMarche  &lt;/em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt; 	   &lt;div&gt;&lt;div &gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;</description>
</item><item>
<title>Torna Poiesis, &#39;La grande opera&#39; </title>
<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:28:51 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=672&amp;from=news</link>
<description>&lt;strong&gt;DAL 25 AL 27 MAGGIO LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI FABRIANO&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Una nuova, inedita miscela di pensieri e visioni, di parole e di passioni. Musica e teatro, cinema e poesia che si intrecciano in un progetto sempre originale che si propone come uno dei principali centri della produzione culturale artistica italiana e internazionale. Questo &amp;egrave; Poiesis, il Festival di Fabriano ideato e diretto da Francesca Merloni, che ritorna puntuale nell&amp;#39;appuntamento di fine maggio nel week-end dal 25 al 27 con ospiti come Rem Koolhas, Pierfrancesco Favino, Elisa, Paolo Fresu e Danilo Rea, i fratelli Taviani, Carolyn Carson e Julian Schnabel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato nel 2008 grazie al lavoro e alla passione di Francesca Merloni e di un gruppo di amici tra cui Vittorio Salmoni, Angelo Bucarelli, Alessandro Bergonzoni, Poiesis festeggia il suo quinto compleanno con un&amp;#39;edizione ricca di eventi e di grandi nomi nel segno di un rinnovamento profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Dopo il successo dello scorso anno - racconta Francesca Merloni - Fabriano &amp;egrave; diventata una importante realt&amp;agrave; della produzione culturale italiana. Forti di questo risultato abbiamo studiato e lavorato per un&amp;#39;edizione 2012 che possa in qualche modo aprire nuovi percorsi espressivi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un primo segnale del cammino intrapreso da Poiesis &amp;egrave; rappresentato dalla definizione delle cinque discipline in cui solitamente venivano differenziate le offerte culturali e artistiche del Festival. Arte, cinema, musica, poesia e teatro si traducono in Espressione, Parola, Pensiero, Proiezione e Visione. &amp;quot;Il festival sta evolvendo, sta diventando un luogo di pensiero, un lungo percorso di riflessione. Il nostro non &amp;egrave; un banale cambiamento semantico - spiega il direttore artistico - dietro queste diverse definizioni c&amp;#39;&amp;egrave; appunto l&amp;#39;ambizione di non fermarsi, di andare oltre la consueta concezione del format da festival e di inventare un percorso del tutto nuovo&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una chiave di lettura decisiva del nuovo corso viene offerta dal tema prescelto per il 2012 che, come in ogni edizione, sar&amp;agrave; il filo conduttore che lega la proposta culturale e artistica di Fabriano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Passione del debutto, Anima&amp;nbsp; Faber&amp;nbsp; del 2009, Madre Terra del 2010, Fratelli in Italia dello scorso anno come richiamo alla celebrazione unitaria dei 150 anni, il cuore di Poiesis 2012 sar&amp;agrave; la Grande Opera , una metafora con cui unire i luoghi dell&amp;#39;anima e i luoghi fisici, un&amp;#39;affascinante trama che lambisce dimensioni filosofiche e che Poiesis legge e interpreta secondo stile e sensibilit&amp;agrave; proprie. &amp;quot;La Grande Opera &amp;egrave; la cattedrale che lo scalpellino intravede nella pietra che sta lavorando, e&amp;#39; l&amp;#39;unione degli estremi, ma rappresenta anche noi stessi&amp;quot; sintetizza Francesca Merloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Bergonzoni, uno degli amici pi&amp;ugrave; legati a Poiesis, anche quest&amp;#39;anno presente al Festival, descrive cos&amp;igrave; il tema della Grande Opera: &amp;quot;C&amp;#39;&amp;egrave; una cattedrale invisibile tra una persona e un&amp;#39;altra ed e&amp;#39; quella che noi dobbiamo fare. E&amp;#39; un ponte, non un tetto. Non si tratta di qualcosa che chiude e non &amp;egrave; solo anima, non &amp;egrave; un tempio tra le tempie. Parlare della grande opera significa anche parlare dell&amp;#39;opera che siamo noi. Michelangelo quanto ci ha messo a fare la Piet&amp;agrave;? Noi in quanto tempo facciamo la piet&amp;agrave;? Quando costruiremo la cattedrale della piet&amp;agrave;? L&amp;#39;opera della piet&amp;agrave;, del perdono, della paura? Quando costruiremo queste cattedrali? Lo facciamo ogni volta che costruiamo una volta, ogni volta che andiamo a lavorare con l&amp;#39;altro, da intendersi non come solidariet&amp;agrave; o beneficenza, ma come opera, come costruzione, come il fare, che non &amp;egrave; lo strafare, il superomismo, ma quasi il bisogno di grandezza. La grande opera &amp;egrave; questa grandezza che non fa paura&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simbolo di Poiesis 2012 sar&amp;agrave; il cerchio che &amp;egrave; al tempo stesso anche la &amp;quot;O&amp;quot; di Opera, a rappresentare appunto insieme anima e fisicit&amp;agrave;, pensiero e creazione, in un rapporto circolare che punta a coinvolgere la stessa comunit&amp;agrave; di Fabriano per affiancare alla &amp;quot;citt&amp;agrave; del fare&amp;quot; anche l&amp;#39;&amp;quot;officina della cultura&amp;quot;, un legame possibile grazie all&amp;#39;importante collaborazione dell&amp;#39;Unesco con Poiesis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personaggi icona dei tre giorni di Poiesis dedicati alla Grande Opera Galileo Galilei, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci che saranno ricordati e rievocati con le consuete cifre stilistiche del festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per il 2012 Poiesis si avvale del patrocinio e del sostegno del Ministero per i Beni e le Attivit&amp;agrave; Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del riconoscimento dell&amp;#39;Unesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli eventi di Poiesis sono gratuiti ed aperti al pubblico e si svolgono nei luoghi pi&amp;ugrave; belli e suggestivi dell&amp;#39;incantevole centro storico di Fabriano. L&amp;#39;organizzazione del festival &amp;egrave; realizzata in massima parte da giovani volontari.&amp;nbsp; </description>
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<title>Cordoglio della presidente Casagrande per la scomparsa di Luca Animobono</title>
<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:27:06 +0200</pubDate>
<link>http://www.patriziacasagrandeesposto.it/singleNews.php?ID=671&amp;from=news</link>
<description>&amp;quot;La morte improvvisa di Luca provoca un dolore profondo e muto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dire che era un giornalista generoso, attento e preparato non basta a descriverne l&amp;#39;umanit&amp;agrave; e l&amp;#39;empatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio sentimento di vicinanza va ai genitori di Luca e a tutti i suoi familiari&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Patrizia Casagrande &lt;/em&gt;</description>
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